DISINFORMAZIONE

I bias cognitivi

In poche parole
I bias cognitivi sono delle scorciatoie mentali che il nostro cervello utilizza per prendere decisioni in modo più veloce. Si sviluppano in base a diversi elementi, come la cultura e l’ambiente in cui si vive.

Due modalità di pensiero

Il nostro cervello ha due modalità di pensiero che gli permettono di prendere decisioni: veloce e lenta.
Il primo metodo è automatico e per questo abbiamo poco controllo su di esso, dato che si basa su scorciatoie mentali che gli permettono di arrivare ad una conclusione investendo meno tempo.
Il secondo metodo invece richiede maggiore attenzione e maggiore tempo perché si basa su un attento uso di regole logiche per arrivare ad una decisione.

Quando scorriamo i nostri newsfeed difficilmente scegliamo le notizie da leggere attraverso il sistema lento. Data la velocità di interazione con gli elementi, si attiva il pensiero che richiede meno tempo per una decisione e che sfrutta quindi scorciatoie mentali non solo per scegliere di cliccare la notizia, ma anche per comprenderla.

Queste strade alternative più brevi vengono utilizzate spesso dal nostro cervello per prendere decisioni, però se vengono usate in un contesto errato e vengono accostate all’utilizzo di emozioni allora si possono creare problemi di comprensione e di decisione.
I bias cognitivi che utilizziamo quando mettiamo in atto il pensiero veloce possono essere combinati tra di loro, andando così a formare dei veri e propri schemi veloci di scelta.

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Quali sono i bias più famosi?

Ogni giorno utilizziamo i bias cognitivi senza nemmeno rendercene conto. Li usiamo quando dobbiamo scegliere che pizza prendere, li usiamo per decidere che strada fare e per tantissime altre. Ora ti mostro quelli più utilizzati.

Bandwagon effect o “social proof”

Alla domanda “Ma se i tuoi amici si buttano dal ponte lo fai anche tu?” la risposta secondo questo bias dovrebbe essere “Sì!”. Questa scorciatoia mentale infatti consiste nel fare o nel credere in qualcosa che molti altri fanno o credono.

Confirmation bias

Questo bias consiste nel selezionare ed interpretare le informazioni in modo da confermare le nostre opinioni. Se pensiamo che la pizza faccia bene saremo più propensi a leggere articoli e a trovare punti a favore della nostra opinione piuttosto che il contrario. Questo accade già nella ricerca delle informazioni. Infatti se siamo pro pizza saremo più propensi a cercare su google “la pizza fa bene” piuttosto che “la pizza fa male”.

Bias effetto struzzo

Come gli struzzi, quando questa scorciatoia entra in azione, nascondiamo la testa sotto la sabbia per non ricevere le informazioni che ci vengono dall’esterno perché contrastano con il nostro pensiero.

L’euristica della disponibilità

Questo bias consiste nello stimare le possibilità che una cosa accada in base ai nostri ricordi e non a probabilità oggettive. Accade spesso per via della copertura mediatica che hanno alcune notizie, come i grossi incidenti o eventi con un impatto emotivo molto alto. Per esempio, quando pensiamo che prendere un aereo sia più pericoloso che fare un viaggio in macchina molto spesso è per via di questo bias. Per il nostro cervello quindi più è facile ricordare un evento, più è plausibile che questo possa riaccadere.

Ora che sai come i bias cognitivi ci influenzano nella vita di tutti i giorni, prova a pensare come possono influenzarti mentre leggi una notizia. Queste scorciatoie mentali possono farti credere a delle notizie che non sono vere o lo sono solo in parte. Per questo bisogna sempre prendersi del tempo quando ci si vuole aggiornare su qualcosa, in modo da poter verificare quello che si sta leggendo.