Disinformazione
I bias cognitivi

In poche parole
I bias cognitivi sono delle scorciatoie mentali che il nostro cervello utilizza per prendere decisioni in modo più veloce. Si sviluppano in base a diversi elementi, come la cultura e l’ambiente in cui viviamo.

Due modalità di pensiero

Il nostro cervello ha due modalità di pensiero che gli permettono di prendere decisioni: veloce e lenta.

  1. Il primo metodo è automatico e per questo abbiamo poco controllo su di esso. Si basa su scorciatoie mentali che gli permettono di arrivare ad una conclusione investendo meno tempo possibile.
  2. Il secondo metodo invece richiede maggiore attenzione e più tempo, perché si basa su un attento uso di regole logiche.

Quando guardiamo i newsfeed non utilizziamo quasi mai il sistema lento. La velocità di interazione con gli elementi sui nostri smartphone attiva il pensiero veloce, che sfrutta le scorciatoie mentali per decidere quali notizie guardare e cosa fare per comprenderle.

La nostra mente usa molto spesso queste strade più brevi per prendere delle decisioni, anche combinandole fra di loro. Il problema si presenta nel momento in cui utilizziamo questi schemi di scelta in contesti delicati. Quando associamo i bias cognitivi alle nostre emozioni possono crearsi dei problemi di comprensione e di decisione.

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Quali sono i bias più famosi?

Ogni giorno utilizziamo tantissimi bias cognitivi senza rendercene conto. Ce ne sono decine per ogni situazione possibile. Ti faccio qualche esempio reale: quando sei in pizzeria e scegli sempre la stessa pizza stai usando un bias; quando scegli di fare la strada più lunga perché più sicura stai usando un bias; quando pensi di non utilizzare i bias stai usando un bias.

Bandwagon effect o “social proof”

Alla domanda “Ma se i tuoi amici si buttano dal ponte lo fai anche tu?” la risposta per la nostra mente dovrebbe essere “Sì!”. Questa scorciatoia mentale infatti consiste nel fare o nel credere in qualcosa che molti altri fanno o credono.

Confirmation bias

Questo bias consiste nel selezionare ed interpretare le informazioni in modo da confermare le nostre opinioni. In poche parole, quando abbiamo un’opinione su qualcosa tendiamo a mostrarla a persone che la pensano come noi. Per esempio, quando esce un nuovo album di un cantante che ci piace tendiamo a condividerlo con chi ha gusti simili ai nostri. Questo perché non vogliamo sentirci dire che qualcosa a cui teniamo non è bello o non è interessante.

Bias effetto struzzo

Come gli struzzi, quando questa scorciatoia mentale entra in azione, nascondiamo la testa sotto la sabbia per non ricevere le informazioni che ci vengono date dall’esterno perché contrastano con il nostro pensiero. Come prima: non vogliamo sentirci dire quello che non ci piace.

L’euristica della disponibilità

Questo bias consiste nello stimare le possibilità che una cosa accada in base ai nostri ricordi e non a probabilità oggettive. Succede spesso per via della copertura mediatica che hanno alcune notizie. Per esempio i grossi incidenti o eventi con un impatto emotivo molto alto.

Pensi che prendere l’aereo sia più pericoloso di un viaggio in macchina? È per “colpa” di questo bias. Se gli incidenti aerei ti rimangono più impressi nella memoria di quelli in automobile allora per la tua mente ti fa credere che i viaggi in macchina siano i più sicuri, anche se non è davvero così.

I bias e le notizie

Ora che sai come i bias cognitivi ci influenzano nella vita di tutti i giorni, prova a pensare come possono influenzarti mentre leggi una notizia. Queste scorciatoie mentali possono farti credere a delle notizie che non sono vere o lo sono solo in parte. Per questo bisogna sempre prendersi del tempo quando ci si vuole aggiornare su qualcosa, in modo da poter verificare quello che si sta leggendo.

Per approfondire:
• Pensieri lenti e veloci, D. Kahneman
• Liberi di crederci, A. Vicini – W. Quattrociocchi
• The perils of perception, B. Duffy

• Docuserie La mente in poche parole, puntata “Memoria
• Docuserie 100 Humans, puntata “Siete prevenuti?

• Ted talk: Are we in control of our own decision?

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