Disinformazione
Click baiting: cosa è? Perché fa male all’informazione?

In poche parole
Il click baiting è una tecnica usata dai giornalisti per rendere i titoli dei loro articoli più accattivanti. Il loro intento è quello di farti fare click.

Cosa è il click bait?

Letteralmente tradotto con “esca per click”, il click baiting è un espediente utilizzato dai giornalisti per attirare l’attenzione dei lettori sui propri articoli attraverso titoli sensazionalistici. Le intestazioni di questo genere creano delle aspettative sui contenuti che poi non vengono rispettate. Questo fa rientrare l’articolo in una delle categorie di disinformazione esistenti.

Un esempio tipico di titolo click bait è: “Che imbarazzo! La famosa attrice si è presentata con un look indecente!!”. Questa frase fa scattare nella mente del lettore le immagini peggiori, quando poi si scopre che era semplicemente in aereoporto in tuta da ginnastica.

Una simpatica spiegazione di come funziona il click baiting nel mondo del giornalismo la riporta il canale di satira Cartoni Morti. Il video “Come fare giornalismo su internet” consiglia di utilizzare titoli irreali per catturare l’attenzione della gente. Questo ovviamente a discapito del contenuto e della dignità dell’autore.

Il problema di questo espediente è che non viene utilizzato solo da blogger con poca visibilità, ma anche e soprattutto da testate giornalistiche. Addio quindi alla loro autorevolezza. Titoli acchiappa-like su storie di gossip e politica sono le preferite dai giornali online perché scatenano i commenti e le condivisioni di molti utenti social.

via GIPHY

Il wikibombing come mezzo per combattere i titoli acchiappa-like

Non tutte le persone sono attratte da questo tipo di notizie. Quelle che credono che lo scopo dei giornali sia fare informazione fanno wikibombing sotto ai post incriminati. In pratica, commentano i post con informazioni prese da Wikipedia, come la descrizione di un quokka o la storia dell’esercito di terracotta cinese. Una sorta di protesta contro le notizie di poco spessore.

Click responsibily

In un Ted Talk, Sally Kohn ha sottolineato un fatto importante del giornalismo sul web e del conseguente clickbait: “We decide what gets attention based on what we give our attention to”. Siamo noi utenti a decidere i temi di cui parleranno i quotidiani online in base a come in- teragiamo con i loro contenuti.

Per esempio, se molti di noi aprono un articolo che parla di Fedez e Chiara Ferragni allora gli editori saranno più propensi a riproporre argomenti simili.

Secondo la Kohn cliccare è un atto pubblico ed è partendo da questa consapevolezza che dovremmo iniziare a modellare un mondo virtuale migliore iniziando col pensare alle nostre azioni.

Think before you click.

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