Disinformazione
Il disordine informativo

In poche parole
È meglio parlare di disordine informativo al posto di fake news. Questo perché il concetto disordine informativo ingloba la misinformazione, la disinformazione e la malinformazione, che sono le categorie principali in cui poi si ritrovano le fake news come le conosciamo tutti.

Margaret Sullivan, giornalista e ricercatrice, in un articolo per il The Washington Post propone una definizione di fake news: “menzogna costruita deliberatamente sotto forma di articolo informativo, creata per indurre in errore il pubblico”.

Per molti di noi però questo termine ha accezioni differenti perché ormai con notizie false si intende tutto e niente. Anche i dizionari non riescono a ricavare un’unica definizione per spiegare questo fenomeno che esiste da decenni, ma che solo negli ultimi 3 anni ha iniziato ad essere preso in considerazione in maniera consistente. Infatti questo termine è diventato famoso solo dalla fine del 2016, in piene elezioni americane.

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Cosa è il caos informativo?

Secondo la ricercatrice Claire Wardle, l’informazione può avere molte sfumature sia a livello di contenuto che di finalità. Sono questi i due elementi che devono essere tenuti in considerazione per comprendere il disordine informativo.
Da qui si possono creare tre categorie differenziate per contenuti e finalità:

  • La disinformazione. Avviene quando vengono condivise informazioni false con lo scopo di creare confusione e danno.
  • La misinformazione. Notizie false condivise senza la consapevolezza che lo siano, quindi senza voler recare danno
  • La malinformazione. Contenuti basati sulla realtà condivisi per creare danno alle persone.

Oltre a questa suddivisione, Claire Wardle riconosce sette differenti tipi di disinformazione e misinformazione, ordinati secondo l’intento della notizia condivisa e divisi in base al loro contenuto.

tipologie di disinformazione

Fonte: First draft – Fake news, it’s complicated

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