Disinformazione
Perché siamo vulnerabili alla misinformazione? Parte 1

First Draft ha pubblicato un articolo per spiegare come la psicologia possa influenzare la nostra predisposizione alla misinformazione
Questi sono i concetti da conoscere per evitare di cadere nelle fake news: 

  1. La semplificazione cognitiva;
  2. La teoria dei due processi;
  3. Le euristiche;
  4. La dissonanza cognitiva;
  5. Il bias di conferma;
  6. Il ragionamento motivato;
  7. L’ignoranza pluralistica;
  8. L’effetto “terza persona”
  9. L’elaborazione scorrevole;
  10. La ricettività alle cavolate;

In questo articolo scopriremo i primi 5 punti.

La semplificazione cognitiva

La condizione che ci rende più vulnerabili alla misinformazione è la semplificazione cognitiva. In pratica, ci siamo abituati a utilizzare uno sforzo mentale minimo quando dobbiamo risolvere problemi o prendere decisioni. Non vogliamo dover ragionare in maniera attenta su tutto, quindi tendiamo a semplificare.

Per approfondire questo tema puoi leggere questo articolo accademico.

La teoria dei due processi

Il nostro cervello utilizza due metodi di ragionamento: uno veloce e uno lento.
Il primo è quello che utilizziamo quando semplifichiamo e non ci soffermiamo sulle cose. Il secondo invece utilizza più energie per arrivare a delle scelte più complesse.
Il processo veloce crea dei rischi per la misinformazione per due ragioni:

  1. Rischiamo di dare per scontato la verità di quello che leggiamo.
  2. Rischiamo di dimenticarci dettagli che possono essere utili per il fact-checking.

Per approfondire questo tema puoi leggere questo articolo accademico e il libro “Pensieri lenti e veloci” di Daniel Kahneman.

Libro "Thinking fast and slow"

Le euristiche

Le euristiche sono come delle “autostrade” che il nostro cervello percorre per prendere decisioni in modo veloce. Si creano in base al nostro background culturale e ai gruppi sociali in cui viviamo.
Il problema con questo metodo di ragionamento è che spesso ci porta a conclusioni errate.
Un esempio: se un nostro amico condivide una notizia, in automatico tendiamo a pensare che la notizia sia vera perché l’ha condivisa una persona di cui ci fidiamo.

Per approfondire questo tema puoi leggere questo articolo accademico.

La dissonanza cognitiva

La dissonanza cognitiva si crea quando incontriamo informazioni che contraddicono il nostro pensiero. Questo può portarci a rifiutare le informazioni solo perché diverse da quello a cui siamo abituati a pensare.

Per approfondire questo tema puoi leggere questo articolo accademico.

Il bias di conferma

Il bias di conferma è la tendenza a crede alle informazioni che confermano le nostre convinzioni e a rifiutare quelle che le contraddicono.
Questo bias è il motivo per cui le nostre idee si polarizzano.

Per approfondire questo tema puoi leggere questo articolo accademico.

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