DISINFORMAZIONE

Cosa è la post-verità?

In poche parole
La post-verità è una circostanza in cui i fatti oggettivi sono meno influenti rispetto alle emozioni e alle opinioni personali.

Le notizie nell’era della post-verità

Il concetto di post-verità esiste da molti anni, ma è nel 2016 che ha avuto l’impatto maggiore di sempre, soprattutto a livello politico. La sua influenza è stata talmente evidente che l’Oxford Dictionaries l’ha dichiarata parola dell’anno. Il suo utilizzo è cresciuto del 2000% rispetto al 2015, soprattutto nel periodo della Brexit e delle elezioni americane.

Qual è il significato?

Post-verità è un sostantivo che indica una circostanza in cui i fatti oggettivi sono meno influenti rispetto alle emozioni e alle opinioni personali. In poche parole, i fatti oggettivi non hanno abbastanza appeal per noi, quindi tendiamo a farci influenzare di più dalle opinioni.

Non si parla quindi di creazione di fake news, ma si parla di come vengono recepite le notizie dalle persone e le conseguenze di questo.
La gente vive sempre di più nella propria bolla, credendo a quello che circola all’interno di essa. Questo crea un’opinione personale molto polarizzata, che tende ad ignorare tutto quello che la contrasta.
Le persone piuttosto che credere a dei numeri su carta stampata o su uno schermo, danno retta alle opinioni degli utenti che hanno intorno a loro, anche se queste non hanno nessuna base oggettiva.

Le cifre sono dati sterili, che non suscitano il minimo interesse, mentre i titoli strillati e i post emotivi sono molto più coinvolgenti. In questo modo si portano sullo stesso piano delle notizie vere alcune informazioni faziose basate sull’emotività piuttosto che sulla concretezza e la correttezza.

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Il ruolo dei media

Il modo in cui percepiamo le notizie e le informazioni è dato anche dal modo in cui i media ci presentano le notizie. Ultimamente i canali di informazione tendono a dare lo stesso risalto mediatico delle notizie divulgate da esperti a quelle che sono in realtà solamente delle opinioni. In questo modo ci troviamo a dare la stessa importanza a meme politicamente schierati che urlano avvenimenti falsi e ad articoli scritti da editori autorevoli, conosciuti e riconosciuti.

Gli articoli di giornale di 2 pagine ormai non hanno più appeal, è più facile condividere l’immagine di un politico o di un avvenimento con una frase di parte per ottenere commenti e consenso.
Uno dei casi più eclatanti di post-verità conosciuti è quello del Pizzagate. Un ragazzo, convinto delle sue opinioni su un tema che generava emotività, è entrato armato in una pizzeria di Washington perché credeva che dei politici nascondessero un complotto al suo interno.