GRAN BRETAGNA

Brexit

Ce la farà il Regno Unito a uscire dall’Unione Europea? Qui trovi il riassunto dei vari passaggi della Brexit da quando Johnson ha chiesto la sospensione del Parlamento.

Giuseppe Conte ad una conferenza

Facciamo ordine

  • 28 agosto 2019 il Primo Ministro Boris Johnson ha chiesto la sospensione del Parlamento britannico.
  • 3 settembre 2019 Boris Johnson ha perso la maggioranza in Parlamento.
  • 4 settembre 2019 il parlamento ha firmato una legge contro un no-deal e ha respinto la richiesta di Johnson per anticipare le elezioni.
  • 9 settembre 2019 è stata respinta per la seconda volta la richiesta di elezioni anticipate. Il Parlamento è sospeso.
  • 11 settembre 2019 la Corte Suprema scozzese stabilisce che la sospensione del Parlamento è illegittima.
  • 16 ottobre 2019 l’Unione Europea ha trovato un accordo con il Primo Ministro per la Brexit che deve però essere approvato dal Parlamento.
  • 19 ottobre 2019 il Parlamento ha deciso di firmare l’accordo solo quando tutte le componenti del contratto saranno state approvate.
  • 21 ottobre 2019 il Primo Ministro ha chiesto per la seconda volta di firmare l’accordo con l’UE ma il Parlamento non glielo ha concesso.
  • 29 ottobre 2019 il Parlamento ha approvato la richiesta di elezioni anticipate per il 12 dicembre 2019.
  • 12 dicembre 2019 il partito di Johnson ha vinto le elezioni.

Aggiornamento 8 settembre 2019

Il primo ministro sospende il Parlamento e perde la maggioranza

La richiesta di sospensione del Parlamento

Mercoledì 28 agosto il Primo Ministro inglese Boris Johnson, dopo aver dichiarato che l’Inghilterra sarebbe uscita dall’UE il 31 ottobre con o senza accordi, ha chiesto alla Regina Elisabetta di sospendere le sedute del Parlamento per 5 settimane.
Perché questa richiesta? Per impedire al Parlamento di promulgare una legge contro il no-deal, che servirebbe ad evitare l’uscita dall’UE senza accordi.
La Regina ha concesso al Primo Ministro la sospensione del Parlamento ma non prima del 9 settembre.

Johnson perde la maggioranza in Parlamento

Martedì 3 settembre il primo ministro ha perso la maggioranza in Parlamento. Ventuno membri del suo partito hanno votato contro il suo governo insieme all’opposizione, facendogli perdere il controllo dell’agenda sulla Brexit.
Questo ha permesso di calendarizzare per la giornata successiva una proposta di legge contro una Brexit con no deal.
Mercoledì 4 settembre Johnson, partito già in svantaggio, perde due volte: la legge contro il no deal viene approvata e in più la sua richiesta di elezioni anticipate viene bocciata.
Il Primo Ministro aveva proposto di anticipare le elezioni al 15 ottobre con la speranza di trovare una nuova maggioranza dalla sua parte che invalidasse la legge contro il no deal.

Aggiornamento 15 settembre 2019

Il Parlamento viene sospeso

La sospensione è ufficiale ma illegittima

Lunedì 9 settembre il Parlamento, poco prima di essere sospeso come richiesto dal Primo Ministro Boris Johnson, ha respinto per la seconda volta la richiesta di elezioni anticipate il 15 ottobre.
Mercoledì 11 settembre la Corte Suprema scozzese ha stabilito che la sospensione del Parlamento attuata da Johnson è illegittima.

Fonti:
Euronews

Aggiornamento 20 ottobre 2019

Brexit: un possibile accordo sfumato

L’accordo fra Johnson e l’UE

Mercoledì 16 ottobre è stato raggiunto un accordo tra l’UE e il Regno Unito per la Brexit.
Sabato 19 ottobre il Parlamento britannico non ha votato il deal proposto da Johnson e approvato dall’UE. Ha invece introdotto una norma che obbliga il governo a spostare il voto sull’accordo solo dopo che tutte le leggi che compongono il deal saranno state approvate.

Aggiornamento 27 ottobre 2019

Johnson ci riprova

L’accordo sulla Brexit con l’Unione Europea sfuma ancora

Lunedì 21 ottobre lo speaker della camera John Bercow ha negato a Johnson un nuovo voto sul deal che era stato proposto all’UE. Questo perché il primo voto sul deal aveva già avuto esito negativo la volta prima.

Aggiornamento 3 novembre 2019

La Brexit è rinviata

Una nuova data per la brexit e per le elezioni

Passata la scadenza del 31 ottobre, l’UE ha posticipato la Brexit al 31 gennaio 2020. Nel frattempo, martedì 29 ottobre Johnson ha ottenuto l’ok dal parlamento per anticipare le elezioni che ora si terranno il 12 dicembre.

Aggiornamento 15 dicembre 2019

Le elezioni

Chi ha vinto le elezioni?

Giovedì 12 dicembre il popolo del Regno Unito ha votato per il nuovo governo. Queste elezioni sono state fortemente volute da Boris Johnson, leader dei conservatori e attuale Primo Ministro, per poter sbloccare la Brexit.
Il numero minimo di seggi per avere la maggioranza e quindi “vincere” le elezioni era 326. I conservatori guidati da Johnson hanno raggiunto i 365 seggi, superando di molto il numero minimo. I laburisti, che formano l’opposizione principale a Johnson, sono arrivati secondi con 203 seggi
Detto con percentuali più comprensibili, i conservatori hanno preso il 43,6% dei voti e i laburisti il 32.1%Ora in teoria, vista la grande maggioranza ottenuta dai conservatori, rendere ufficiale la Brexit il 31 gennaio non dovrebbe essere così difficile per Boris Johnson.

Fonte di testo e grafico:
BBC

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