GOVERNO ITALIANO

Governo Conte II

Il 9 settembre 2019 il governo Conte II ottiene la fiducia aprendo una nuova stagione politica. Qui trovi le notizie principali dall’insendiamento. 

Giuseppe Conte ad una conferenza
European Parliament from EU [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Facciamo ordine

Aggiornamento 8 settembre 2019

È nato il governo Conte II

La formazione del governo giallo-rosso

Martedì 3 settembre il M5S ha indetto su Rousseau una votazione in merito all’accordo di governo giallo-rosso. Il 79,3% dei votanti ha approvato la scelta di allearsi con il PD per formare una nuova maggioranza in parlamento.
Mercoledì 4 settembre Conte è stato ricevuto da Mattarella e ha sciolto la riserva in positivo, presentando anche la lista dei nuovi ministri.
Giovedì 5 settembre Conte ha giurato insieme ai suoi nuovi ministri al Quirinale, facendo di fatto nascere il nuovo governo con maggioranza M5S-PD.

Aggiornamento 15 settembre 2019

Il governo ottiene la fiducia

Le camere approvano il nuovo governo

Lunedì 9 settembre la Camera ha dato la fiducia al nuovo Governo Conte con 343 deputati favorevoli e 263 contrari. La soglia minima di voti favorevoli era di 316. Gli astenuti sono stati 3.
Martedì 10 settembre anche il Senato ha concesso la fiducia al Governo con 169 voti favorevoli e 133 contrari. La soglia minima era di 161 voti. Gli astenuti in questo caso sono stati 5.

Aggiornamento 29 settembre 2019

Possibili nuove tasse e accordi per i migranti

La tassa sulle merendine

Sabato 21 settembre Conte, intervistato alla festa di Fratelli d’Italia a Roma, ha dichiarato di essere favorevole alla possibilità di tassare il trasporto aereo, le bevande gassate e le merendine.
In Italia la prima proposta è nata lo scorso novembre; i principali firmatari erano la deputata del M5S Carla Ruocco e svariati deputati leghisti. La sugar tax non è però arrivata alla legge di bilancio del governo giallo-verde a causa di Matteo Salvini, che si era detto contrario a questa micro tassa.
La proposta è stata poi ripresa a inizio mese dal ministro dell’istruzione Fioramonti, che si è dimostrato favorevole a questo tipo di tassazione per far confluire più soldi nel fondo per le scuole e le università.

Un accordo per la ridistribuzione dei migranti

Lunedì 23 settembre i ministri dell’interno di Italia, Germania, Francia e Malta si sono incontrati e hanno posto le basi per un accordo che ha lo scopo di migliorare la distribuzione dei migranti che sbarcano in Italia e a Malta.
Non è ancora disponibile un testo definitivo dell’accordo. I contenuti saranno probabilmente definiti nel dettaglio con il Consiglio Europeo della seconda settimana di ottobre.
Il punto più importante della bozza si può riassumere così: i richiedenti asilo che sbarcano qui o a Malta devono essere distribuiti tra i Paesi che aderiscono all’accordo. In più, il Paese che li accoglie dopo la distribuzione deve farsi carico delle procedure per la richiesta di asilo.

Aggiornamento 6 ottobre 2019

Il decreto rimpatri

Come funziona il nuovo decreto firmato da Di Maio e Bonafede?

Venerdì 4 ottobre il ministro degli esteri Luigi di Maio e il ministro della giustizia Alfondo Bonafede hanno firmato il decreto rimpatri.
Con questo nuovo decreto verranno rifiutate le richieste di asilo dei migranti che provengono da Paesi considerati sicuri dall’Italia.
Le richieste verranno comunque valutate una ad una. Nel caso di problemi dimostrabili la richiesta verrà accolta anche in caso di provenienza da un Paese considerato “sicuro”.
I paesi considerati sicuri sono Algeria, Albania, Bosnia, Capo Verde, Ghana, Kosovo, Marocco, Macedonia del Nord, Montenegro, Senegal, Serbia, Tunisia e Ucraina.

Aggiornamento 13 ottobre 2019

Il taglio dei parlamentari

Cosa cambia con la nuova riforma?

Martedì 8 ottobre è stata approvata la riforma che riduce il numero di parlamentari. Oltre ai partiti di maggioranza anche alcuni all’opposizione hanno votato a favore: Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno fatto fronte comune per far approvare la riforma. I contrari invece fanno quasi tutti parte del gruppo misto, tra cui gli esponenti di +Europa.
La riforma però non entrerà subito in vigore. Ci sono 3 mesi di tempo per indire un referendum che confermi o ribalti il risultato.
Al momento il numero di parlamentari è di 945. Se la riforma dovesse effettivamente passare si scenderà a 600, di cui 400 deputati e 200 senatori.

Aggiornamento 20 ottobre 2019

La manovra di bilancio

La bozza è stata conclusa e inviata all’UE

Martedì 15 ottobre il Governo ha completato la prima bozza della manovra di bilancio e l’ha inviata alla Commissione UE.
I provvedimenti sono stati approvati salvo intese, quindi prima di essere consegnati al Parlamento italiano possono essere ancora modificati.

Aggiornamento 3 novembre 2019

La mozione Segre

È stata approvata la mozione per la formazione di una Commissione contro l’odio

Martedì 29 ottobre il senato ha approvato con 151 voti favorevoli, nessun contrario e 98 astenuti la mozione Segre. Gli astenuti fanno tutti parte della coalizione di centro destra.
Il DDL, che vede come prima firmataria Liliana Segre, ha al suo interno tre articoli che regolano la creazione di una Commissione parlamentare contro l’intolleranza, i compiti della Commissione e l’organizzazione della stessa.
La Commissione ha il compito di vigilare sui fenomeni di “intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza nei confronti di persone o gruppi sociali sulla base di alcune caratteristiche quali l’etnia, la religione, la provenienza, l’orientamento sessuale, l’identità di genere o di altre particolari condizioni fisiche o psichiche”.

Aggiornamento 10 novembre 2019

La manovra è arrivata in Parlamento

Quale è l’iter per l’approvazione?

Lunedì 4 novembre il Governo ha portato la manovra in Parlamento.
Il Parlamento ha tempo fino al 31 dicembre per fare eventuali modifiche e pubblicarla come legge effettiva.
I contenuti non sono ancora definitivi. La manovra proposta dal governo può cambiare ancora molto, quindi dobbiamo aspettare la pubblicazione ufficiale per discutere dei contenuti. 

Aggiornamento 24 novembre 2019

La Commissione UE ha approvato la nostra manovra

La Manovra di bilancio è stata approvata con riserva

Mercoledì 20 novembre la commissione UE ha approvato la bozza della nostra manovra di bilancio. Ha sottolineato però che la manovra potrebbe non riuscire a rispettare il Patto di stabilità.
Il debito pubblico è il nostro grande problema. Il Presidente della Commissione UE pensa che nella manovra non siano presenti abbastanza soluzioni per provare a risolvere questo problema.
Quando Bruxelles avrà a disposizione tutti i dati relativi al 2019 potrà chiedere correzioni alla manovra.

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