CILE

Le proteste in Cile

Il 4 ottobre in Cile sono iniziate delle proteste a seguito di un aumento del costo dei biglietti dei mezzi di trasporto. Qui trovi la cronologia degli eventi.

Facciamo ordine

  • 4 ottobre 2019 iniziano le proteste in Cile a seguito di un aumento del costo dei biglietti dei mezzi di trasporto
  • 19 ottobre 2019 gli aumenti sono stati annullati dal governo ed è entrato in vigore il coprifuoco per tutelare la sicurezza delle persone
  • 22 ottobre 2019 il Presidente Pinera ha proposto un pacchetto di riforme sociali per placare le manifestazioni
  • 26 ottobre 2019 il Presidente ha annunciato un rimpasto di governo e ha tolto il coprifuoco
  • 17 novembre 2019 Pinera ha ammesso che le forze dell’ordine hanno usato metodi violenti per gestire le proteste

Aggiornamento 27 ottobre 2019

In Cile il popolo protesta

L’inizio delle manifestazioni

Venerdì 4 ottobre 2019 il Governo cileno ha annunciato l’aumento del prezzo dei biglietti della metro di Santiago di qualche centesimo. Questa decisione è stata sfruttata da alcuni studenti per dare il via a delle manifestazioni.

Perché le persone scendono in piazza?

L’aumento del prezzo dei biglietti della metro è solo uno dei motivi per cui i cileni stanno protestando; molti studenti denunciano la mancanza di risorse da parte dello Stato soprattuto nella sanità, nell’istruzione e nel sistema pensionistico.

Le manifestazioni non si fermano

Sabato 19 ottobre il Presidente cileno Pinera ha dichiarato lo stato di emergenza a seguito di svariati scontri armati fra i manifestanti, imponendo un coprifuoco e assegnando ai militari la gestione dell’ordine pubblico.
Per provare a placare i manifestanti sono state fatte diverse proposte:

  • Sabato 19 ottobre è stato annullato l’aumento dei biglietti della metro;
  • Martedì 22 ottobre il Presidente ha proposto un pacchetto di riforme sociali;
  • Sabato 26 ottobre è stato annunciato da Pinera un rimpasto di governo ed è stato sospeso il coprifuoco.
    Nessuna di queste è stata però efficace.

Aggiornamento 3 novembre 2019

Le proteste non si placano

Un possibile nuovo Governo

Lunedì 28 ottobre il Presidente cileno ha annunciato i nomi dei nuovi ministri che formeranno la nuova squadra di governo.
Nel frattempo, sembra che durante gli scontri le forze dell’ordine abbiano percosso e torturato alcuni manifestanti. Il 29 ottobre alcune delegazioni dell’ONU e di Amnesty sono arrivate nel paese per verificare la situazione.

Aggiornamento 24 novembre 2019

Un possibile accordo di pace

L’uso della forza nelle manifestazioni

Il 17 novembre 2019 il Presidente cileno Pinera ha ammesso che polizia cilena ha gestito le manifestazioni con un uso eccessivo della forza. Il bilancio dopo 4 settimane di proteste è di 23 persone morte. Almeno 5 di queste morti sono state causate dalle forze dell’ordine.

Un accordo per la pace

Ad aprile del 2020 ci sarà un referendum per la revisione della Costituzione. Il popolo cileno dovrà decidere tramite il voto se creare una nuova Costituzione e, in caso di risposta positiva, chi dovrà scriverla.

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